La figlia di Little Tony spara a zero contro il papà : "Con me è sempre stato un disastro"
Cristiana Ciacci racconta i durissimi conflitti con il cantante scomparso nel 2013 e con la madre Giuliana Brugnoli

“A casa mia, quando ero piccola, non c’era quella atmosfera rassicurante che si viveva ai suoi concerti. Io sola so quanto ho sofferto” spiega: “Mio padre e mia madre Giuliana si sono lasciati poco prima che nascessi, ma si sono amati fino alla fine. E fino alla fine non sono mai stati un granché come genitori. Forse erano troppo impegnati a tenersi testa. Il ricordo più vivido che ho è quello della loro assenza”.
Particolarmente difficile il rapporto con la madre: “Era gelida e bollente al tempo stesso. Se mio padre la tradiva, lei lo ripagava scomparendo per una settimana con qualche amico speciale: erano tutti su un’agendina. Mio padre era abbonato a Playboy? Lei collezionava Playmen. Aveva una concezione libera della sessualità . Quando, sedicenne, ebbi il primo ragazzo mi lasciava sempre libero il suo letto tondo”, racconta poi, ripercorrendo un’infanzia segnata dalla separazione dei genitori avvenuta prima ancora che lei nascesse e dalla compagnia delle tate mentre i genitori erano via, il padre in tournée e la madre in volo come hostess.
Il rapporto con il padre
Per un periodo ha anche vissuto con il padre: “Tornava dai tour con un sacco di regali, era felice di rivedermi. Mi abbracciava, era pieno di entusiasmo, ma dopo dieci minuti non sapeva più cosa fare di me e così andava in camera sua e io restavo con la governante. Anche quando stavamo insieme per qualche giorno non cambiava nulla. Alle ore dei pasti faceva preparare un buffet. Ognuno si riempiva il piatto e mangiavamo separati. Spesso portava a casa qualche ragazza. Nessuna diva: erano tutte poco impegnative e molto più giovani. Le odiavo: stavano lì solo per avere soldi e regali”.
Nonostante tutto, Little Tony e la ex compagna non si sono mai davvero allontanati: “Se doveva prendere una decisione importante era la prima che chiamava, anche se non stavano più assieme da anni. E anche lei, quando scoprì di avere un tumore, lasciò per la prima volta la mansarda e si rifugiò in una dépendance della villa di papà ”, dice ancora.
Le cose non migliorarono con la malattia della madre: “Era indomabile. Ricordo che lei avrebbe voluto godersi gli ultimi mesi, senza curarsi. Tanto feci che la convinsi a operarsi, all’estero. Purtroppo non fu un intervento risolutivo e la malattia progredì. Mentre ero fuori casa tentò il suicidio e quando rientrai mi sibilò: ‘Per colpa tua non ho più nemmeno la forza per ammazzarmi’. L’odio che sentii nella sua voce non lo posso dimenticare”. Altro ricordo drammaticamente indelebile è “Mio padre che mi dice ‘Che tragedia’ quando gli annuncio che sto aspettando il mio primo figlio. Diciamo che, tra tutti e due, per la mia autostima non hanno fatto molto” dice poi Cristiana che però ha poi accompagnato a lungo suo padre nei concerti e ha lavorato con lui: “Sul palco mi sorrideva, mi faceva l’occhiolino, ci divertivamo. Forse cantavo con lui perché solo sul palco sentivo che c’era quel feeling che ho cercato tutta una vita”.
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